reSTART Jobs

reSTART Jobs  |  23 gennaio 2014  |  ore 18.00 presso il Palco

Intervengono

Roberto Crosta
Segretario Generale della Camera di Commercio di Venezia

Matteo Zoppas
Presidente di Confindustria Venezia

Tiziano Treu
componente del CNEL

Silvia Conte
Sindaca di Quarto D’Altino
Modererà l’incontro e darà un suo contributo alla discussione

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Abbiamo deciso di occuparci del tema del Lavoro perché nessuna ripartenza sarà davvero possibile per il nostro territorio senza il rilancio dell’occupazione. Oggi i media trattano questa tematica sottolineandone l’assenza, la mancanza e la perdita. Se questi tempi sembrano sempre più avari di speranza e tanti giovani guardano al futuro con ansia, noi abbiamo voluto introdurre con questa iniziativa un elemento di discontinuità rispetto al pessimismo che sembra ormai aleggiare nel nostro Paese perché crediamo che sia necessario guardare alle criticità della nostra situazione quanto alle opportunità.

Il sogno che per generazioni è stato cullato da padri e madri, quello dei figli provvisti del «pezzo di carta» e «sistemati» in un buon posto fisso sembra ormai molto distante dalle prospettive conc rete. Risulta quindi fondamentale chiedersi: come si è giunti a questo punto? E cosa possiamo fare se vogliamo restituire una prospettiva positiva del futuro a tanti lavoratori, lavoratrici, giovani e meno giovani in cerca di una occupazione o di un nuovo posto, imprenditori e imprenditrici?

Riteniamo che un primo segnale significativo sia quello di mettere intorno a un tavolo rappresentanti delle associazioni di categoria, amministratori e amministratrici locali ed esperti del quadro normativo in cui ci muoviamo che si confrontano quotidianamente con i limiti e le problematiche che sorgono quando si parla di Lavoro.

Il Lavoro non ha solo una importanza soggettiva, ma in quanto produzione di valore intellettuale o materiale ha una forte valenza sociale in quanto un territorio ricco di persone occupate produce valore sociale e non solo economico.

Questi sono gli aspetti che riteniamo fondamentali:

1. Per anni abbiamo assistito a un elevato grado di conflittualità all’interno degli ambienti lavorativi tra datori di lavoro e impiegati, oggi di fronte alla crisi bisogna capire che nessuna componente sociale si salverà da sola e che serve mettere insieme le energie migliori per far fronte ai crescenti problemi che investono il nostro territorio.

2. Per anni si offerto alle persone che versavano in condizioni di svantaggio socio-economico delle prestazioni assistenzialistiche fini a se stesse, bisogna invece ripensare le modalità di aiuto perché diventino delle vere occasioni di inserimento e reinserimento professionale.

3. Individuare le criticità e i punti di forza del nostro territorio per delineare prospettive di intervento concrete che incrementino le opportunità occupazionali e la crescita della risorsa inestimabile costituita dalle imprese del nostro territorio.

4. Come realizzare una vera flessibilità lavorativa senza sfociare nella precarizzazione delle persone? Come conciliare una maggior flessibilità alla legittima volontà delle persone di avere qualche sicurezza per il proprio futuro?

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